Allora, vediamo se ho azzeccato tutti i passaggi, altrimenti cancellami.
Beh, in effetti di canzoni che mi ricordano gli anni '90 insieme a voi, non è che me ne sovvengano tante in questo momento, a parte le canzoni urlate dai Guns' attraverso il lettore CD di Stick infilato sotto il banco, oppure la musicassetta di Masini comprata dal Boa in non so quale autogrill durante non so quale gita, rimembro solo di quel "Vaffanculo" gridato per circa 2 ore di viaggio, du palle!!!!!!!!
Indi, oltre alle canzoni del sondaggio, ne propongo due:
La prima è un classico, ovvero "Compagno di scuola" di Venditti, anche se è molto collocabile nella nostra "storia".
La seconda, che voto all'unanimità (anche perchè uno sono ed uno voto = 100 %), è la canzone dei Connels " '74 - '75": il motivo della scelta, anche se è una canzone piuttosto struggente, deriva dal fatto che in tutti moduli e/o curriculum che go dovuto compilare in questi anni, per ricordarmi la data della maturità usava questa canzone. E poi, me piace!!
Vi metto il testo delle due canzoni citate, nonchè il link delle stesse su youtube (quella di venditti l'ho trovata solo cantata da un Nerd al piano, però bravino).
Se qualcosa non ha funzionato, dico al moderatore di mettere il post al posto giusto, anche perchè di riscrivere ancora tutto non ho voglia!!!
Saluti
Antonello Venditti - Compagno di scuola (1975)
Davanti alla scuola tanta genteotto e venti, prima campana"e spegni quella sigaretta"e migliaia di gambe e di occhialidi corsa sulle scale.Le otto e mezza tutti in piediil presidente, la croce e il professoreche ti legge sempre la stessa storiasullo stesso libro, nello stesso modo,con le stesse parole da quarant'anni di onesta professione.Ma le domande non hanno mai avutouna risposta chiara.E la Divina Commedia, sempre più commediaal punto che ancora oggi io non sose Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito.Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo beneperché, ditemi, chi non si è mai innamoratodi quella del primo banco,la più carina, la più cretina,cretino tu, che rideva sempreproprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,gli stessi respiri del libro che leggevi di nascostosotto il banco.Mezzogiorno, tutto scompare,"avanti! tutti al bar".Dove Nietsche e Marx si davano la manoe parlavano insieme dell'ultima festae del vestito nuovo, fatto appostae sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te)e le assemblee e i cineforum i dibattitimai concessi allorae le fughe vigliacche davanti al cancelloe le botte nel cortile e nel corridoio,primi vagiti di un '68ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te..."Compagno di scuola, compagno di nienteti sei salvato dal fumo delle barricate?Compagno di scuola, compagno per nienteti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?
The Connels – ’74 – ‘75
Got no reason for coming to me and the rain running down There's no reason And the same voice coming to me like it's all slowing down I was the one who let you know I was your sorry ever after Seventyfour, seventyfive It's not easy nothing to say because it's already said When I look into your eyes then I find that I'll do fine When I look into your eyes then I find that I'll do better I was the one who let you know I was your sorry ever after Seventyfour, seventyfive Giving me more and I'll defy 'Cause you're really only after Seventyfour, seventyfive. Got no reason for coming to me and the rain running down When I look into your eyes then I find that I'll do fine When I look into your eyes then I find that I'll do better I was the one who let you know I was your sorry ever after Seventyfour, seventyfive Giving me more and I'll defy 'Cause you're really only after Seventyfour, seventyfive I was the one who let you know I was your sorry ever after Seventyfour, seventyfive Giving me more and I'll defy 'Cause you're really only after Seventyfour, seventyfive Seventyfour, seventyfive. Seventyfour, seventyfive. Seventyfour, seventyfive. Seventyfour, seventyfive.
link:
http://www.youtube.com/watch?v=l-ITv4OBV9c
http://www.youtube.com/watch?v=Y2ZPNXEKICY
martedì 30 ottobre 2007
lunedì 29 ottobre 2007
Gli anni d'oro...
Carissimi “compagni di scuola”,
a distanza di 12 anni ci siamo ritrovati, paradossalmente, più numerosi di qualunque altra occasione. Questa volta più che in passato, abbiamo sentito che era giunto il momento, complici forse i 30 anni da tutti compiuti, di guardare insieme, con il distacco (del tempo) e l’affetto (del cuore) a quei cinque anni, dal 1990 al 1995 in cui da crisalidi siamo diventati farfalle (più o meno riuscite ;-)). Sabato ho avvertito proprio una bella atmosfera, a tavola c’erano 11 adulti, con le loro storie, le loro vite, vite che ormai hanno preso percorsi divergenti, ma che hanno condiviso un tratto importante della loro traiettoria. Per inaugurare questo blog propongo di votare la canzone che più ci ricorda quegli anni.
Anche se datata 1990, la canzone che propongo è:
“Cara prof” di Ramazzotti:
Cara prof
non lo so perché
dopo tanto tempo penso proprio a te
forse perché gli esami per me
sembrano non finire quasi mai
ti ricordi
di Monti Andrea
era quello bravo quello che copiavo
scrive che passa giorni stanchi
dice che riempie questionari
e intanto vende porta a porta
ma in piazza no, lui non contesta più
e penso a un cinema in fondo a quella via
a un braccio intorno al collo
a quel sapore clorofilla dei baci
dell'ultima fila
e penso a Lucia
nell'ultima fila
e Lucia occhi stralunati
chi lo sa dov'è con i suoi problemi
lei che coi numeri come me
non ci beccava quasi mai
lei che amava in ogni senso
morbide nevicate di poesia
cos'è rimasto di quegli anni chi lo sa
del nostro grande futuro
talmente grande da inghiottirci tutti così
un attimo prima
dell'ultima ora
dell'ultima ora
cara prof so che tuo figlio non lo vedi più
come anch'io del resto
tutti quei miei compagni sparsi
come gli appunti di una vita
e a chi non sa come spiegarsi
dimmi che voto adesso tu gli dai
a distanza di 12 anni ci siamo ritrovati, paradossalmente, più numerosi di qualunque altra occasione. Questa volta più che in passato, abbiamo sentito che era giunto il momento, complici forse i 30 anni da tutti compiuti, di guardare insieme, con il distacco (del tempo) e l’affetto (del cuore) a quei cinque anni, dal 1990 al 1995 in cui da crisalidi siamo diventati farfalle (più o meno riuscite ;-)). Sabato ho avvertito proprio una bella atmosfera, a tavola c’erano 11 adulti, con le loro storie, le loro vite, vite che ormai hanno preso percorsi divergenti, ma che hanno condiviso un tratto importante della loro traiettoria. Per inaugurare questo blog propongo di votare la canzone che più ci ricorda quegli anni.
Anche se datata 1990, la canzone che propongo è:
“Cara prof” di Ramazzotti:
Cara prof
non lo so perché
dopo tanto tempo penso proprio a te
forse perché gli esami per me
sembrano non finire quasi mai
ti ricordi
di Monti Andrea
era quello bravo quello che copiavo
scrive che passa giorni stanchi
dice che riempie questionari
e intanto vende porta a porta
ma in piazza no, lui non contesta più
e penso a un cinema in fondo a quella via
a un braccio intorno al collo
a quel sapore clorofilla dei baci
dell'ultima fila
e penso a Lucia
nell'ultima fila
e Lucia occhi stralunati
chi lo sa dov'è con i suoi problemi
lei che coi numeri come me
non ci beccava quasi mai
lei che amava in ogni senso
morbide nevicate di poesia
cos'è rimasto di quegli anni chi lo sa
del nostro grande futuro
talmente grande da inghiottirci tutti così
un attimo prima
dell'ultima ora
dell'ultima ora
cara prof so che tuo figlio non lo vedi più
come anch'io del resto
tutti quei miei compagni sparsi
come gli appunti di una vita
e a chi non sa come spiegarsi
dimmi che voto adesso tu gli dai
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